Tra gli infortuni del cavallo, quello al nodello (l’articolazione metacarpo-falangea, spesso chiamata erroneamente caviglia) è una delle problematiche più comuni nei cavalli sportivi e da sella. Si verifica a seguito di traumi improvvisi o sollecitazioni eccessive, provocando dolore, gonfiore e limitazioni della mobilità.
Poiché il cavallo affida la sua agilità, velocità ed equilibrio proprio alle zampe, un danno a questa articolazione può compromettere seriamente non solo la sua carriera atletica, ma il suo benessere generale.
Le Cause Principali dell’Infortunio
Gli infortuni possono colpire cavalli da corsa, saltatori o soggetti da tempo libero. Le cause più frequenti includono:
-
Traumi Accidentali: Cadute, scivolate o impatti contro ostacoli durante l’allenamento o la competizione.
-
Sovraccarico di Lavoro: Sessioni ad alta intensità senza un adeguato condizionamento o riposo possono indebolire i legamenti e le strutture articolari.
-
Condizioni del Terreno: Un suolo irregolare, troppo duro o, al contrario, troppo profondo e cedevole aumenta il rischio di distorsioni e lussazioni.
-
Mascalcia Inappropriata: Un bilanciamento errato dello zoccolo causa una distribuzione del peso non uniforme, sovraccaricando l’articolazione.
Segnali e Sintomi: Come riconoscerlo
Identificare precocemente l’infortunio è fondamentale. Presta attenzione a questi segnali:
-
Zoppia: Può variare da una leggera rigidità all’incapacità totale di appoggiare il peso.
-
Calore e Gonfiore: L’articolazione appare tumefatta e calda al tatto (segno di infiammazione).
-
Sensibilità: Il cavallo reagisce negativamente al tocco o alla flessione dell’area.
-
Riluttanza al Lavoro: Cambiamenti nel comportamento, come il rifiuto di saltare o una generale inattività.
Diagnosi e Trattamento
In caso di sospetto infortunio, l’intervento del veterinario è indispensabile. La diagnosi avviene solitamente tramite esame fisico, radiografie (per escludere fratture) o ecografie (per valutare i tessuti molli come legamenti e tendini).
Strategie di Recupero:
-
Riposo e Confinamento: Limitare il movimento nel box è spesso il primo passo cruciale per permettere ai tessuti di ripararsi.
-
Crioterapia: L’applicazione di ghiaccio o acqua fredda nelle prime fasi riduce efficacemente l’infiammazione.
-
Terapie Farmacologiche: Utilizzo di antinfiammatori (FANS) sotto stretto controllo medico.
-
Biorisonanza e Terapie Complementari: Molti proprietari integrano il protocollo con la biorisonanza BICOM® per accelerare i processi di autoguarigione cellulare e ridurre il dolore in modo non invasivo.
-
Fisioterapia e Riabilitazione: Una volta ridotta l’infiammazione, esercizi controllati (come il passo a mano) aiutano a ripristinare la mobilità.
Il Ruolo della Nutrizione e della Prevenzione
Il recupero passa anche attraverso la bocca. Una dieta bilanciata supporta la riparazione dei tessuti connettivi. I nutrienti chiave includono:
-
Omega-3: Per l’azione antinfiammatoria naturale.
-
Glucosamina e Condroitina: Per la salute della cartilagine.
-
Vitamine C ed E: Antiossidanti potenti per combattere lo stress ossidativo nell’articolazione.
Per prevenire futuri infortuni: assicurati che il terreno di allenamento sia idoneo, mantieni una mascalcia regolare e non saltare mai la fase di riscaldamento e defaticamento.
Domande Frequenti (FAQ)
Quanto tempo ci vuole per la guarigione? I tempi variano da poche settimane per distorsioni lievi a diversi mesi per lesioni gravi ai legamenti o fratture.
La biorisonanza può aiutare il mio cavallo? Sì, è un eccellente supporto non invasivo che può ridurre i tempi di recupero e migliorare la gestione del dolore, lavorando in sinergia con le cure veterinarie tradizionali.





