Perché dopo la Biorisonanza mi sento “peggio”? La via verso la vera guarigione

Hai appena fatto la tua sessione di biorisonanza e, invece di sentirti subito un leone, accusi un leggero peggioramento: quel fastidio alla schiena sembra più acuto, o forse senti una stanchezza improvvisa.

Niente panico. Anzi: ottime notizie. Quello che stai sperimentando non è un “effetto collaterale”, ma il segnale inequivocabile che il tuo corpo ha ricevuto il messaggio e ha iniziato a rispondere.


La Metafora della Casa: Pulire prima di Riordinare

Immagina di voler ristrutturare una stanza piena di polvere e vecchi mobili. Per rimetterla a nuovo, devi prima spostare tutto, alzare polvere e creare un po’ di caos. Per un momento, la stanza sembrerà più disordinata di prima, ma è l’unico modo per renderla splendente.

La biorisonanza fa esattamente questo: “scuote” le tossine e riattiva processi che erano rimasti bloccati.

Perché i sintomi aumentano?

Quando le frequenze corrette “risvegliano” le cellule, il corpo inizia a fare pulizia. Questo può comportare:

  • Riattivazione del sistema immunitario: Se c’era un’infiammazione silente, il corpo la porta in superficie per risolverla definitivamente.

  • Scarico di tossine: Il sistema linfatico e gli organi emuntori lavorano extra, il che può dare stanchezza o leggeri mal di testa.

  • Risposta nervosa: I nervi che erano “assopiti” dal dolore cronico ricominciano a trasmettere segnali correttamente.

La regola d’oro: Resisti alla tentazione delle “solite pasticche”

Qui arriva il punto cruciale. Se i sintomi aumentano, la prima reazione istintiva è prendere un antinfiammatorio o un antidolorifico per “spegnere” il fastidio.

In questa fase, cerca di non farlo. Ecco perché intervenire dall’esterno con i farmaci tradizionali può essere controproducente:

  1. Interrompi la comunicazione: Il trattamento ha avviato un dialogo con le tue cellule; il farmaco di sintesi spesso “chiude la chiamata”.

  2. Blocchi la pulizia: Se il corpo sta cercando di espellere tossine tramite un’infiammazione controllata, sopprimerla significa rimettere quelle tossine “sotto il tappeto”.

  3. Mimetizzi i risultati: Non saprai mai se il miglioramento dei giorni successivi è merito della biorisonanza o dell’effetto temporaneo della pillola.

Cosa fare nei primi 2-3 giorni

Invece di ricorrere alla chimica, aiuta il tuo corpo in modo naturale:

  • Bevi molta acqua naturale: È il “veicolo” fondamentale per drenare le tossine mosse dal trattamento.

  • Riposati: Se senti stanchezza, assecondala. Il tuo corpo sta usando molta energia per ripararsi.

  • Osserva il cambiamento: Nota come il dolore cambia forma o intensità. Spesso, dopo questo picco iniziale, segue un miglioramento drastico e duraturo.


Ricorda: Il sintomo che aumenta non è il corpo che sta male, ma il corpo che sta lavorando. Abbi fiducia nel tuo sistema biologico: sa esattamente cosa fare se gli dai il tempo di finire il lavoro.