Nel panorama delle discipline bio-naturali, l’integrazione tra tecniche diverse è spesso la chiave per risolvere squilibri cronici che sfuggono a un approccio univoco. Due delle metodiche più potenti in questo senso sono la Kinesiologia Applicata e la Biorisonanza. Sebbene utilizzino strumenti differenti, entrambe condividono lo stesso principio: il corpo umano è un sistema energetico aperto che comunica costantemente il suo stato di salute.
1. La Sinergia: Test Muscolare e Frequenze
La Kinesiologia utilizza il test muscolare kinesiologico come strumento di bio-feedback. Premendo leggermente su un muscolo “indicatore”, l’operatore valuta la risposta del sistema nervoso a determinati stimoli.
La Biorisonanza, d’altro canto, lavora sulle frequenze elettromagnetiche emesse dalle cellule. Ogni organo e tessuto ha una firma frequenziale specifica; quando questa è alterata da tossine, stress o patogeni, la Biorisonanza interviene per “pulire” il segnale e inviare frequenze di riequilibrio.
Perché lavorano bene insieme?
Precisione: La Biorisonanza può individuare la frequenza esatta di un disturbo, mentre la Kinesiologia conferma se il corpo è pronto e capace di integrare quel cambiamento in quel preciso momento.
Personalizzazione: La kinesiologia agisce come un “arbitro” che decide quale programma di biorisonanza è prioritario per la persona.
2. Settori di Intervento Più Efficaci
Quando queste due discipline collaborano, i risultati sono particolarmente evidenti in ambiti dove la medicina tradizionale fatica a trovare cause organiche immediate.
A. Intolleranze Alimentari e Disbiosi Intestinale
Questo è forse il campo d’eccellenza.
Kinesiologia: Identifica rapidamente quali alimenti creano un calo di energia immediato.
Biorisonanza: Lavora sulla memoria energetica dell’alimento e aiuta a desensibilizzare l’organismo, riequilibrando al contempo la flora batterica intestinale.
B. Gestione dello Stress e Traumi Emotivi
Le emozioni non elaborate rimangono “bloccate” nei tessuti sotto forma di cariche energetiche.
Kinesiologia: Attraverso punti di digitopressione e test muscolari, individua l’età o l’evento in cui si è generato il blocco.
Biorisonanza: Utilizza programmi specifici (come le frequenze di Bach o le onde Alpha/Theta) per calmare il sistema limbico e indurre un rilassamento profondo che consolida il lavoro kinesiologico.
C. Disintossicazione da Metalli Pesanti e Tossine
Biorisonanza: Fondamentale per stimolare gli organi emuntori (fegato, reni, linfa) a espellere sostanze tossiche come mercurio o piombo.
Kinesiologia: Verifica se il corpo ha le riserve biochimiche (minerali, vitamine) necessarie per sostenere il processo di disintossicazione senza andare in crisi.
D. Riequilibrio Posturale e Dolori Cronici
Spesso un dolore alla schiena ha un’origine viscerale o energetica.
Kinesiologia: Analizza le catene muscolari e i meridiani energetici associati.
Biorisonanza: Riduce l’infiammazione locale e migliora la comunicazione cellulare, accelerando i tempi di recupero dei tessuti.
Conclusione
L’unione di Kinesiologia e Biorisonanza rappresenta il futuro della medicina dell’informazione. Mentre la prima interroga il corpo “ascoltando” i muscoli, la seconda risponde inviando il “messaggio” corretto per stimolare l’autoguarigione. Il risultato è un percorso terapeutico non invasivo, estremamente mirato e, soprattutto, rispettoso dei tempi unici di ogni individuo.





