Hai appena fatto la tua sessione di biorisonanza e, invece di sentirti subito un leone, accusi un leggero peggioramento: quel fastidio alla schiena sembra più acuto, o forse senti una stanchezza improvvisa.
Niente panico. Anzi: ottime notizie. Quello che stai sperimentando non è un “effetto collaterale”, ma il segnale inequivocabile che il tuo corpo ha ricevuto il messaggio e ha iniziato a rispondere.
La Metafora della Casa: Pulire prima di Riordinare
Immagina di voler ristrutturare una stanza piena di polvere e vecchi mobili. Per rimetterla a nuovo, devi prima spostare tutto, alzare polvere e creare un po’ di caos. Per un momento, la stanza sembrerà più disordinata di prima, ma è l’unico modo per renderla splendente.
La biorisonanza fa esattamente questo: “scuote” le tossine e riattiva processi che erano rimasti bloccati.
Perché i sintomi aumentano?
Quando le frequenze corrette “risvegliano” le cellule, il corpo inizia a fare pulizia. Questo può comportare:
Riattivazione del sistema immunitario: Se c’era un’infiammazione silente, il corpo la porta in superficie per risolverla definitivamente.
Scarico di tossine: Il sistema linfatico e gli organi emuntori lavorano extra, il che può dare stanchezza o leggeri mal di testa.
Risposta nervosa: I nervi che erano “assopiti” dal dolore cronico ricominciano a trasmettere segnali correttamente.
La regola d’oro: Resisti alla tentazione delle “solite pasticche”
Qui arriva il punto cruciale. Se i sintomi aumentano, la prima reazione istintiva è prendere un antinfiammatorio o un antidolorifico per “spegnere” il fastidio.
In questa fase, cerca di non farlo. Ecco perché intervenire dall’esterno con i farmaci tradizionali può essere controproducente:
Interrompi la comunicazione: Il trattamento ha avviato un dialogo con le tue cellule; il farmaco di sintesi spesso “chiude la chiamata”.
Blocchi la pulizia: Se il corpo sta cercando di espellere tossine tramite un’infiammazione controllata, sopprimerla significa rimettere quelle tossine “sotto il tappeto”.
Mimetizzi i risultati: Non saprai mai se il miglioramento dei giorni successivi è merito della biorisonanza o dell’effetto temporaneo della pillola.
Cosa fare nei primi 2-3 giorni
Invece di ricorrere alla chimica, aiuta il tuo corpo in modo naturale:
Bevi molta acqua naturale: È il “veicolo” fondamentale per drenare le tossine mosse dal trattamento.
Riposati: Se senti stanchezza, assecondala. Il tuo corpo sta usando molta energia per ripararsi.
Osserva il cambiamento: Nota come il dolore cambia forma o intensità. Spesso, dopo questo picco iniziale, segue un miglioramento drastico e duraturo.
Ricorda: Il sintomo che aumenta non è il corpo che sta male, ma il corpo che sta lavorando. Abbi fiducia nel tuo sistema biologico: sa esattamente cosa fare se gli dai il tempo di finire il lavoro.





